Nella scena musicale parmense, ecco una formazione minimale (solo due elementi: voce e pianoforte + batteria) che riarrangia, in chiave intima, alcuni successi internazionali, ben noti ma non "prevedibili": si tratta dei Ruin Art
.
Nato all'inizio del 2008, il progetto è formato da Francesca (voce e pianoforte, ex Second Lass) e Giorgio (batteria e percussioni, attualmente negli Anima Super Astra).
Grazie ad una linea conduttrice personale, il gusto dei Ruin Art passa da Tori Amos ai Cult, dai Depeche Mode a Johnny Cash, dai Decibel ai Sisters Of Mercy.
Nel cd d'esordio, omonimo, si possono ascoltare nove tracce mixate e masterizzate da Matteo Bosi (Alchemy Studio). Compaiono anche tre ospiti graditissimi, ognuno dei quali presta il proprio stile in un brano: Luca Dellinoci (ex Lena's Baedream) alla voce, Rocco Rosignoli (dei Me Pek e Barba) al violino, ed Federico Zampella (ex Sofresh) alle chitarre e rumori. Il nome "Ruin Art" è un gioco di parole: in francese, Ruinart è il nome di un pregiato champagne, mentre in inglese "ruin art"vuol dire "Rovinare l'arte".
La batteria del disco è stata registrata presso il Realsound Studio di Parma mentre le voce e gli altri strumenti sono stati registrati in proprio dai Ruin Art. Il mix e il mastering sono invece stati effettuati da me all'Alchemy Studio.

Di seguito potete ascoltare e scaricare alcuni spezzoni del loro disco, mentre altre tracce le trovate sul Myspace dei Ruin Art:
Same Old Scene (Roxy Music - Flesh+blood) - Scarica l'mp3
Roads (Portishead - Dummy)- Scarica l'mp3
Rain (The cult - Love) - Scarica l'mp3
Amphetamine logic (Sister of mercy - First and last and always)- Scarica l'mp3
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